Minoranze silenziose – Gli erasmisti che non sono andati alle feste erasmus

Non si può dire che gli erasmisti siano una minoranza silenziosa. In effetti sono talmente rumorosi che non sembrano nemmeno una minoranza. Non perdono occasione per paragonare, per precisare, per sviscerare che in Francia, o a Barcellona o a Minsk invece…. quando ero in erasmus figurati che….. ma io già lo so perché in erasmus…. il mio amico conosciuto in erasmus dice che…
In effetti vivere in un altro ambiente per diversi mesi ti da materia per parlare di qualsiasi cosa. Inoltre in Italia  quando non si sa che dire o si parla del tempo o di quanto all’estero è tutto migliore (ma il tempo e il cibo fanno schifo…). Voi capite che l’ex-erasmista con questi discorsi ci sguazza. Siate clementi.
Quindi se volete immergervi nel lato oscuro della blogosfera lasciate stare i siti ANA o NAZI: il blog dell’Erasmus Social Club è quello che fa per voi. Verrete catapultati in un gorgo di rimpianti, nostalgie, riflessioni, socio-filosofiche e sessuo-psicologiche. Una meraviglia. E’ questo blog che mi ha spronato a fare outing e parlare del mio erasmus atipico.

Atipico per varie ragioni: perché è durato 8 mesi e mezzo senza interruzioni e rimpatri; perché mi sono fatta un mazzo così  ,  frequentando dalle 4 alle 6 ore al giorno e facendo esami per un totale di 67 crediti ECTS (la metà dei quali per curiosità, visto che erano materie che non erano nella mia uni e non potevano essere riconosciute)… Altro che bagordi in compiacenti appartamenti spagnoli, altro che flirt e amicize intercontinentali. Ho conosciuto più italiani che francesi (e forse è meglio così  ). Niente trasgressioni e sensazione di onnipotenza da esiliato-miracolato, ma tirchieria, ordine e pulizia che in Italia i miei non avrebbero mai sospettato. In compenso sentimenti ecumenici e buonistico-interraziali a iosa. L’erasmus ha fatto di me una paladina dell’elogio alla diversità, del brivido di consocere lingue diverse, della curiosità per mondi lontani…  Tutto ciò senza mai dimenticare figuracce storiche, pentimenti, rimpianti e pianti. Altro che fiche feste Erasmus dance&beer…. una volta sono stata a una specie di cocktail per conoscere i futuri erasmisti francesi: una fitta nube di fumo di sigaretta rendeva arduo capire con chi si parlava. Il giorno dopo il più grande mal di gola che abbia mai avuto. Ma è successo in erasmus, vuoi mettere….

4 commenti

  1. bramo frammenti

  2. Io ci ho scritto addirittura un romanzo sull’erasmus! 🙂
    http://www.vivianasegantin.it

  3. …erasmus…che vita!

    saluti
    hispaNICO

  4. Allora non sono l’unica Erasmus che in 11 mesi non è mai andata ad una festa Erasmus! Non ho nessun rimpianto , mi sono goduta il mio Portogallo al 100% !

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