Minoranze silenziose – Quelli che leggono gli ingredienti

Non che io sia un tipo molto sano. Ma una volta, tempo fa, comprai una busta di “Crema con Carciofi” liofilizzata Knorr. Tempo dopo, non avendo nulla da fare, e non avendo ancora attuato i miei propositi salutistici consumando il prodotto, ho letto gli ingredienti: pareva la ricetta della bomba atomica per quanto conteneva schifezze malsane!

Faccio notare: grassi vegetali (ossai probabilmente margarina, che non è più sana del burro, è solo meno costosa), lattosio (cioè zucchero di latte), aroma (vuol dire robba chimica che non vogliono dire), esaltatori di sapidità (sale? macché: glutammato monosodico, inosinato disodico, guanilato disodico; sembra uno scioglilingua), acido citrico (ossia limone?). La cosa più sana è la curcuma. Voi direte: e i carciofi, gli spinaci, il prezzemolo? Ma se il carciofo è il 3,3% della Crema CON corciofi (e non AI o DI carciofi), che percentuale volete che ci sia di spinaci e prezzemolo? Chi lo sà, se siamo fortunati sono le due cose che danno un colore verde alla crema, visto che la Knorr ci tiene a precisare che non ci sono coloranti e conservanti. Avrei gradito che ci fossero i carciofi però, avendo comprato una crema ai carciofi… Bè non esattamente: in  effetti ho comprato un ammasso verdastro di farine grasso-chimiche al profumo di carciofo. Totale: i carboidrati sono 43,52 grammi e i grassi 51 grammi su 120 grammi totali. Il tutto:

Molto istruttivo allora il post di chi ha tentatto di rifare la ricetta cucinandola da se: dice che non è granché,  ma usa ingredienti veri, non chimici! Certo sono stata sfortunata: la crema agli asparagi contiene ben il 5,3% dei suddetti, ma meno male che non ho preso quella ai funghi porcini (2,8%). E pensare che la confezione riporta una accattivante scritta in accattivante corsivo “preziosa delizia dell’orto”….. Un’altra scritta però sul retro e in basso, molto in basso, è molto più piccola:

Eppure non c’è da meravigliarsi, la Knorr è un marchio Unilver, azienda anglo-olandese che fa sia alimenti (Findus, Algida…) sia prodotti chimici (Mentadent, Svelto, Coccolino… ).
Una multinazionale: quindi sono autorizzata e quasi costretta ad andare a vedere i retroscena. Wikipedia nell’apposita voce ha addirittura un paragrafo intitolato “Contenziosi”:
Nel Dicembre del 2007 l’azienda ha licenziato ben 1000 lavoratori della provincia di Cagliari, che hanno risposto con manifestazioni e cortei. Gli operai sostenevano che le motivazioni fossero insufficienti, a fronte di forti incrementi di produttività (sforzi certificati e premiati in ambito internazionale) concretizzati senza innalzare i costi.
Unilever è stata accusata nel 2008 da Greenpeace per avere contribuito alla deforestazione della foresta pluviale indonesiana acquistando olio di palma da fornitori che non si occuperebbero di salvaguardare l’ambiente. L’azienda ha risposto rivelando i suoi obiettivi di acquisto di olio di palma da fornitori certificati entro il 2015.
In India, la filiale di Unilever Hindustan Lever, è stata accusata di inquinamento ambientale in una zona protetta del sud del paese per avere abusivamente scaricato scarti tossici di mercurio derivanti dalla produzione di termometri.
E mancano gli ultimi licenziamenti nello stabilimento di Casalpusterlengo e Cagliari, forniti addirittura di blog!

Mi gira la testa… La prossima volta GIURO che non leggerò gli ingredienti.

2 commenti

  1. Grazie della citazione!
    La zuppa liofilizzata della Knorr, a dire la verità, non l’ho più comprata da quel post. Quelle surgelate That’s amore sono un pochino meglio, gli ingredienti sono riconoscibili anche dalla massaia media e non ci sono ammennicoli mono o disodici. Potendo però è meglio farsele da sole, sono più sane e costano meno.
    Ciao!

  2. Mah, interessante post…. ironicamente ben sviluppato… mi sorge un dubbio…: davvero la soluzione e non leggere l’etichetta? mah…
    cmq compliementi…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.