Minoranze silenziose – Quelli che sono stati a Ravenna ma non a Mirabilandia

Minoranze silenziose – Quelli che sono stati a Ravenna ma non a Mirabilandia

Essì, ho avuto talmente da visitare a Ravenna che Mirabilandia l’ho vista solo scritta sui manifesti. Non è che non volevo, un pensiero ce l’avevo fatto, ma a conti fatti credo di essere andata meglio così.
Non sono l’unica entusiasta che potete incontrare su Splinder. Ravenna è una di quelle città che si sente poco nominare in giro, tranne ogni tanto in quelle strane classifiche sulla qualità della vita… Che tu dici: ma come si fa a misurare una cosa del genere? Eppure è vero! Città nè piccola, nè grande, in pianura, adatta per le bici. Pensate che nel sito dell’Ufficio Turismo del Comune vedrete in basso una commovente icona per la sezione Trasporti e collegamenti che invece di essere a forma di auto o bus, è a forma di bicicletta. Non c’è da meravigliarsi, perchè sembra quasi il mezzo principale di trasporto (semmai c’è da meravigliarsi che nella sezione Trasporti e collegamenti di cui sopra, non si parli di bici!). La stazione è incorniciata da parcheggi per biciclette, i marciapiedi sono pieni di parcheggia-biciclette, passano continuamente biciclette con sopra giovani e vecchi, casalinghe e manager…E d’altra parte il centro storico è zona pedonale quindi…  Per il turista questo vuol dire che si può girare a piedi senza intralci, con monumenti che non sono distanti chilometri l’uno dall’altro… vuol dire che volendo può andarci in bici (prestata gratuitamente dall’ufficio turistico!). Pensate che sui muri invece delle targhe “divieto di affissione ai sensi di…” c’è scritto “divieto di appoggiare biciclette sul muro”! Sono cose da Olanda o da Cina, sono cose da fantascienza.

Poi, ogni tanto, il turista va in bagno. Sono abituata a stupirmi dell’ennesima trovata tecnologica che gli ingegneri della Zucchetti si sono inventati per risolvere IL Problema dei bagni pubblici: la gente si dimentica di chiudere il rubinetto…Rubinetto a scroscio ritmico con calcolo del tempo medio di sfregamento delle mani, rubinetti a fotocellula che si accorgono non solo se hai le mani sotto il rubinetto, ma anche se le muovi (perchè se sei morto l’acqua non ti è più di alcuna utilità). Ma a Ravenna sono rimasta veramente a bocca aperta, a Ravenna ho scoperto LA Soluzione: il pedale . Per far uscire l’acqua bisogna usare il pedale. Se smetti di schiacciare il pedale, non esce l’acqua (ma và!?). E siccome non puoi dimenticarti il piede nel bagno pubblico…Non so, esisterà altrove, ma io l’ho visto per la prima volta a Ravenna  e mi è sembrato un segno del destino…Succedono cose  veramente “Mirabiliandi” a Ravenna!

N.B. Ho dimenticato di parlare dei mosaici, di Dante, della strada dove hanno girato una scena di Jonnhy Stecchino , della Rocca di Brancaleone che non ha niente a che fare con Gassman (tranne il fatto che ci fanno i film d’estate), dell’ostello dove anoressiche Britney Spears e spagnole culturali si mischiano a pensionati  e famigliole che vanno al mare ….B è, immaginerete che non ho visitato solo bagni a Ravenna, ma non voglio rovinarvi la sorpresa…

6 thoughts on “Minoranze silenziose – Quelli che sono stati a Ravenna ma non a Mirabilandia

  1. complimenti….
    devo dire che dopo aver letto il post ho un’idea diversa di questa città….
    ho quasi voglia di visitarla

    1. grazie. Naturalmente ciò di cui non ho parlato è importantissimo, ma quello lo si trova ovunque. Volevo dare un’idea più “vissuta” di Ravenna

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: